venerdì, agosto 31, 2007

afa

Che parolina carina, "afa". Sembra il nome di una farfalla. E quant'e' pesante lo stato che descrive, pero'. Ti spegne. Sei poi gia' sei pigro oltre l'umanamente consentito (nel senso proprio che il resto del mondo ha ritmi e nevrastenie ed esigenze che mal si conciliano con l'estrema pigrizia che mi contraddistingue) diventa davvero.. Come quella colla mollicciosa... E sembra rendere il giorno lunghissimo e pieno di cose che non vanno. Che poi spesso non sempre colleghi le goccioline che ti imperlano la fronte e ti fanno il solletico sotto il labbro inferiore con un certo nervosismo di fondo che sembri inspiegabilmente manifestare... E invece...
Ho dormito pochissimo sti giorni.

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