è il giorno prima di capodanno. e io sono a mosca. qualcuno finalmente spara fuochi d'artificio in modo che io possa vederli dalla mia finestra. sparano quasi tutti i giorni ma non riusciamo mai a vederli. oggi proprio in prima fila, invece. non capisco se sia gente a caso che compra dei gran fuochi (non sono petardi, sono proprio di quelli che... vanno in alto, e fanno tanta luce dorata gialla rossa verde etc) e li spara, così, tanto per, oppure se siano cose organizzate. ma si spara dappertutto in tutta la città, davvero. e poi loro per capodanno si fanno i regali. e riempiono case e città di alberi di natale, uno per ogni singola strada, manca poco, tutti illuminati. oni gorjat, kak by, vse vremja. bello. la tverskaja è bellissima... lubjanka è bellissima... alberi di natale, gente in panico per i regali di capodanno... mosca in questa settimana è piena più del solito. dai dintorni e anche da altre città, distanti chilometri e chilometri, russi si riversano nella capitale alla ricerca del regalo modaiolo o semplicemente carino, solo che se l'hai comprato a mosca è logico che fa più figo. alberi dappertutto. bolshaja dmitrovka, è bellissima... elegante, fiocchi di neve... silenziosa... oggi è stata una giornata sfiancante. maria è stata malissimo. mi sento in colpa oltremodo. molto, moltissimo. poteva anche morire, e io dormivo, pensando fosse una colica. ero sfatta dopo il gogol e non riuscivo a tenere gli occhi aperti. mai a pensare che... mah. ormai è inutile pure sentirsi in colpa. meglio che sia andata bene, e basta. lo so per la prossima volta. dio...
oggi è il 30 dicembre e io vivo a mosca dal 14 settembre. mi ci affeziono, come... po-nastajashemu. non la ammiro in sè e per sè... ho obiezioni verso di lei, ho complaints, ho rabbie, ho momenti di vero innamoramento, ho momenti in cui le perdonerei tutto. mi ci affeziono come a un'amica. o forse no, non è il paragone giusto... mosca non è una persona... è un mare di persone, che si muovono spesso come un solo lungo spesso fiume a forma di serpente. è un corpo unico ma enorme, sovrastante arrogante imponente... infantile, sputtanata, volubile. i fuochi sono finiti... si sarà stancato il tizio. stasera supermercati e centri commerciali aperti oltre le 10, per gli ultimi acquirenti in bolletta che a fine serata, solamente, cederanno e spenderanno quello che non potrebbero, perchè pensano che in fondo è capodanno, e si meritano di goderselo, famiglia, baldoria e tutto.
domenica, dicembre 30, 2007
venerdì, dicembre 28, 2007
spunti
.. arrivi a un punto in cui lo stress che ti mette addosso sta città ti manca e per pochi fuggevoli attimi San Pietroburgo ti sembra un lunapark di periferia pieno di fighetti sfigati e gente che non sa vivere... incredibile. ti rendi ovviamente conto dopo 2 E MASSIMO 2 secondi che era un pensiero assurdo e che in realtà.. sei tu che ti stai abituando a un modo di vivere un pò assurdo... la russia è in piena crisi demografica. età media dell'uomo:48 anni. cause di morte: aids alcolismo incidentistradali incendi. incredibile vero? eppure. si stima in 50 anni si potrebbe arrivare a una popolazione di 100 milioni di unità.una delle cose che sono state dette dal caro esimio emerito Vladimir Vladimirovic è che gli omosessuali non fanno altro che andare a danno della loro patria, peggiorando la sua situazione demografica. ahahahahahahahahahahahahahahahah. e che l'immigrazione è necessaria, ma magari non proprio dal caucaso, che non è il massimo, magari offriamo qualche incentivo ai russi che si sono trasferiti in Germania ai tempi di Stalin, un altro pò, per ritornare ADESSO a popolare il loro paese. ahahahahahhahahaahhahahaahahhahahahahahahahaha. e soldi alle donne che hanno più di un figlio. tot rubli. devo accertarmene, ma mi sembra di aver capito che tali rubli sono una cifra fissa che, sia che si abbiano 2, 3, o 4 figli ed è sempre identica. e per ottenerla, gran casini. ahahahahahhahahaahahaahahahahhhahahaahhahahahahahahahahahaha.in tutto ciò, la metro è cosparsa di manifesti che recitano cose che vanno da "l'amore per la patria comincia dalla famiglia" (con tanto di matriosca bella cicciotta) a "regalate fiori alle donne" a, ADDIRITTURA "la migliore difesa contro l'aids è la FEDELTA' AL PROPRIO PARTNER"............. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAahahahaahahahahahahahah
mercoledì, dicembre 26, 2007
erratacorridge
oooops... oggi è santo stefano, non san silvestro... mi hanno appena informato.... oh proprio fuori dal mondo, eheheheheheheh
sansilvestro
san silvestro... sono distrutta. a natale sono tornata a casa alle 7 di mattina. in metro con eric ci siamo stati un'ora. come mai? ci siamo addormentati, la metropolitana è arrivata al capolinea, ha fatto il giro nei meandri dei cunicoli metropolitani di mosca ed è ripartita nella direzione opposta. immagino, perchè dormivo. mi sono svegliata quando la voce mi annunciava di essere alla fermata prima di quella di casa mia, cioè quella di eric. ho tentato di svegliarlo ma non ho fatto in tempo. vabbè, penso, scende alla mia e torna indietro. invece quella successiva era verso il centro, non verso casa mia. siamo scesi tutti e due e tornati indietro. che rincoglioniti... peccato non aver visto nulla delle più buie profondità della terra di mosca... forse meglio, però... se mi fossi svegliata là sotto e avessi realizzato che c'eravamo solo noi due sfatti in un vagone dentro un tunnel completamente buio... ma sai che colpo! no no, meglio così. eheheh...
martedì, dicembre 25, 2007
Natale in Russia
ahahahahahahahahahahahah.... che storia, Natale in Russia....
da dove cominciare? dalla messa cattolica alla quale sono andate le mie amiche, nel mezzo della quale hanno sparato dei fuochi d'artificio? dalla cena che ho cucinato per circa dieci persone (di cui 3 austriache invasatissime di austria e canzoni di natale e festival rock austriaci, un francese insopportabile complessatissimo complessivamente pesante, il suo coinquilino americano silent night alla soglia dei 30 con un niente-di-fatto, l'immancabile louise, la sua coinquilina Alexandra, donnone fantastico austriaco ospitante le altre 3 offspring del regno di Prussia e il giovane impavido eric, jewish russian-american che parla russo come lo parlerebbe uno sturalavandini e nessuno capisce perchè) in una cucina grande come un bagno di una casa normale a base di insalata/patate lesse/salmone/verdure in padella alla fine della quale eravamo tutti storditelli... del natale al proekt OGI... dove собираются самые интеллектуальные люди, ahahahah.. dove dal nulla, alle 3 di notte, sono spuntati due violinisti un pianista e un altro violinista un pò più scombinatelli con un amico supporter mezzo pianista pure lui... fantastico... i primi due violinisti troooooppo bravi... eravamo tutti rapiti ed estasiati e non ci potevamo credere che dal nulla, così, all'improvviso, in un locale di sfattanza, emergessero questi due talantlivye ljudi e si mettessero a suonare per noi... e per il tavolo dietro il nostro, attorniato da personaggi russi di varia natura ma tutti sulla 50ina, tutti ammogliati con mogli presenti, tutti ubriachi e contenti. e suonavano suonavano con quella posa da musicista, la sciarpetta fighetta e lo sguardo ispirato che ti farebbero vedere bello veramente chiunque. . . questo gruppetto di persone semi-sconosciute organizzate da me e louise featuring eric, noi rimasti sia in generale, sia quelli-che-sono-rimasti da un gruppo che si infoltiva di serata in serata i cui elementi adesso erano a casa loro a fare natale in famiglia... come vuole la tradizione, dicevo, questo gruppetto di 10 persone si ritrova a natale senza essere granchè religious (a parte le tedescofone olàlàihih) in un paese in cui il 24 dicembre non è assolutamente nulla. un lunedì, quest'anno, e basta. per cui i locali erano tutti o chiusi o semi-smorti... ma il grande OGI non ci ha abbandonato nemmeno stavolta.. .anzi, ci ha stupito come non mai... regalo di natale, eh. спасибо.
lunedì, dicembre 24, 2007
солнцееееееееее
ieri il tempo qui era magnifico. meno 7, e il sole splendente. è bellissimo, quand'è così. un freddo che pulisce un pò l'aria pesante della città e un sole che si mette in mostra per ricordarti quanto ti sia necessario, ti solleva l'umore, ti da moltissima energia, molta più del solito.
com questa погода meravigliosa, decidiamo di andare a pattinare sul ghiaccio.... ehm... di sicuro sono "un pò" fuori allenamento in generale... ma pattinare poi... comunque me la sono cavicchiata... anche se i piedi mi facevano un male porco perchè abbiamo preso i pattini al prokat e sembravano rinforzati col cemento armato. il ghiaccio faceva schifo ed era strapieno di gente... ma figo. sole fin quasi alle 5 di pomeriggio.
sabato, dicembre 22, 2007
gli amichetti di piano
sul nostro piano sono quasi tutti cinesi o koreani. a parte la nostra compagna di blok russa 17enne Nurija (carina, s'è affezionata) e noi, penso proprio tutti gli altri siano orientali peso.
di questi, due cinesini troooooppo carini (subito ribattezzati "i nostri amichetti di piano") con cui scambiamo due chiacchiere in cucina ogni tanto. i nostri amichetti di piano sono uno alto e uno basso, rispettivamente alto e magro, chiacchierone e silenzioso, massaia e cuoco, gay e etero. e niente... ho appena visto il cicciottellino altino uscire dalla sua stanza in pigiamino rosa e capelli sconvolti e occhiali smersi. mi ha salutato con un gridolino da massaia cinese alta e gay sfranta di sesso e si è diretto, con ogni probabilità, verso la lavatrice, in cucina. ehehehehehh... che carini che sono... peccato che non siamo ancora riuscite a fargli capire che l'italia NON è la francia e che NON cuciniamo MAI niente di francese,visto e considerato, fra l'altro, che la pasta al sugo è la cosa più italiana che ci sia, che sì, giulia studia francese e io ne parlo un pochino ma NO, NON SIAMO francesi e NON parliamo MAI tra di noi in francese. che ridere :)
di questi, due cinesini troooooppo carini (subito ribattezzati "i nostri amichetti di piano") con cui scambiamo due chiacchiere in cucina ogni tanto. i nostri amichetti di piano sono uno alto e uno basso, rispettivamente alto e magro, chiacchierone e silenzioso, massaia e cuoco, gay e etero. e niente... ho appena visto il cicciottellino altino uscire dalla sua stanza in pigiamino rosa e capelli sconvolti e occhiali smersi. mi ha salutato con un gridolino da massaia cinese alta e gay sfranta di sesso e si è diretto, con ogni probabilità, verso la lavatrice, in cucina. ehehehehehh... che carini che sono... peccato che non siamo ancora riuscite a fargli capire che l'italia NON è la francia e che NON cuciniamo MAI niente di francese,visto e considerato, fra l'altro, che la pasta al sugo è la cosa più italiana che ci sia, che sì, giulia studia francese e io ne parlo un pochino ma NO, NON SIAMO francesi e NON parliamo MAI tra di noi in francese. che ridere :)
Петербург
pietroburgo... carina, molto. sembra di non essere più in russia, certo.
tutti sono molto più calmi, nella metro raggiungono il treno senza fretta, senza spasmi. il centro è lindo e pinto. appena un pò fuori, desolazione, buio, facce un pò "anche no".
è umida da morire, il fiume si fa sentire. non è molto più fredda di mosca ma l'umidità ti entra nelle fibre e ti uccide.
ci sono un sacco di ristorantini di cucina caucasica da paura.
mi è sembrata più "europea" soprattutto riguardo ai giovani. in centro ci sono locali pieni di dolci figli-di-papà supersfattanza vestiti converse/energie/billabong etc, molti coi rasta, insomma moooooolto
simili ai loro corrispettivi italiani, per lo meno.
c'è mooolta più gayfriendliness e... sì insomma un'atmosfera e un modo di fare fra i giovani che ricorda molto di più quello a cui sono più abituata.
strano, questo, non me lo aspettavo.
nè bene nè male, solo strano. alla fin fine... mah.
comunque devo ammettere di aver pensato con una punta di orgoglio che a mosca... è meglio... ;P
dati
qui ci sono un sacco di lavori inutili. la dezhurnaja della metro, ad esempio. o gli smotriteli dei musei, vecchiette impegnatissime con le parole crociate, poverine. sono carine, davvero. ma...
qui quando ti portano l'acqua al ristorante non dimenticano mai la cannuccia nel bicchiere di vetro (???) e a volte la mettono anche nella pinta di birra (???!!!)
l'ordine dei pasti è insalata-zuppa-mainmeal in genere di carne-contorno: riso grano o purè
quando vai in un museo, uno qualsiasi, anche di una stanza sola, devi lasciare la giacca al guardaroba, per forza, assolutamente
c'è il guardaroba anche all'università
lo spomicio pubblico e impegnato, diciamo, è norma comune. sulla metro, sulle scale mobili della metro, nei locali, per strada, al supermercato, al tuo tavolo in un locale (!!!!!!!!), nei bagni (di qualsiasi luogo), nei corridoi dell'università (e a nessuno sembra strano... all'università... cioè la gente si spomicia appoggiata agli stipiti delle porte o ai muri portanti e nessuno fa una piega), in fila al supermercato, in fila al bar, in fila in generale, in autobus, koro4e, fucking dappertutto
qui le donne stendono l'asfalto per strada, scaricano camion, fanno le spazzine, tutti quei lavori, insomma, che di solito da noi fanno gli uomini
qui è pieno di invalidi agghiaccianti da vedere che chiedono l'elemosina nella metro e devono darne una percentuale a un mafiosetto da 4 soldi
qui è pieno di vecchie che cantano e si fanno 400000 segni della croce di seguito dentro la metro, anche loro chiedono l'elemosina
non è inusuale vedere altre vecchie venditrici per strada che come mercanzia si ritrovano qualche mazzo di fiori, 5 o 6 cappelli di poliestere, foulard a fiori e una cassetta di cachi
qui per entrare nella metro a certe ore si rischia l'occhio nero ma la fila per entrare nell'autobus (a parte che all'università) è ordinatissima
nell'autobus o nella metro è praticamente un OBBLIGO far sedere gli anziani, lo fanno TUTTI sempre e comunque e tutto l'autobus ti guarda MALISSIMO se non lo fai, a volte; in ordine progressivo di età si deve sedere sempre il personaggio più anziano; se questa cosa non succede, a volte l'anziano in questione a voce alta si lamenta della società dei giovani d'oggi di quanto sia brutto essere anziani
qui nei locali tendono a far entrare più tipe possibile perchè è scontato che qualcuno offrirà loro da bere quindi + donne sole = + soldi per il locale
qui ho sentito dire da una ragazza di 20 anni alle sue amiche "vedrete ragazze, quando andrete in Italia, come sono i LORO uomini! ti dicono un sacco di cose carine, ti corteggiano!!"
qui, aver raggiunto i 26 anni senza essere sposati, soprattutto per le donne, è un crimine sociale di non trascurabile entità
qui, se una è divorziata, mette la fede alla mano destra invece che alla sinistra, il che sta ad indicare al futuro acquirente che anche se ha "già" 30, 35 0 40 anni, non è che nessuno non se la sia mai "presa" e che quindi è una specie di demonio, è solo una divorziata
per una donna, più "invecchia" più è difficile trovare marito
qui è piuttosto normale per tutti se uno troppo ubriaco alle 6 del pomeriggio si comporta in modo sconveniente nei confronti di una povera cameriera di un ristorantino del centro, nessuno lo butta fuori in malo modo, è pur sempre un cliente fisso
qui, per quanto riguarda i beni di largo consumo, solo i poveri e gli sfigati comprano quelli di produzione russa: si da per scontato (ed è così) che siano di qualità scadente; questo vale per lo spazzolino come per il frigorifero e la lavatrice
qui la gente si da una mano in TUTTO (rigorosamente fra RUSSI) soprattutto se membri della stessa famiglia, anche allargata, molto allargata
qui le case sono tutte piccole, max 50 mq (parlando sempre di non-ricchi) e ci vivono sempre almeno 3 persone
sono stata tacciata di "europeismo" quando volevo gentilmente declinare un invito ad essere accompagnata fin sotto la porta del mio studentato dato che eravamo comunque già in quattro
la catena di caffetterie Coffee Bean spacca
qui quando ti portano l'acqua al ristorante non dimenticano mai la cannuccia nel bicchiere di vetro (???) e a volte la mettono anche nella pinta di birra (???!!!)
l'ordine dei pasti è insalata-zuppa-mainmeal in genere di carne-contorno: riso grano o purè
quando vai in un museo, uno qualsiasi, anche di una stanza sola, devi lasciare la giacca al guardaroba, per forza, assolutamente
c'è il guardaroba anche all'università
lo spomicio pubblico e impegnato, diciamo, è norma comune. sulla metro, sulle scale mobili della metro, nei locali, per strada, al supermercato, al tuo tavolo in un locale (!!!!!!!!), nei bagni (di qualsiasi luogo), nei corridoi dell'università (e a nessuno sembra strano... all'università... cioè la gente si spomicia appoggiata agli stipiti delle porte o ai muri portanti e nessuno fa una piega), in fila al supermercato, in fila al bar, in fila in generale, in autobus, koro4e, fucking dappertutto
qui le donne stendono l'asfalto per strada, scaricano camion, fanno le spazzine, tutti quei lavori, insomma, che di solito da noi fanno gli uomini
qui è pieno di invalidi agghiaccianti da vedere che chiedono l'elemosina nella metro e devono darne una percentuale a un mafiosetto da 4 soldi
qui è pieno di vecchie che cantano e si fanno 400000 segni della croce di seguito dentro la metro, anche loro chiedono l'elemosina
non è inusuale vedere altre vecchie venditrici per strada che come mercanzia si ritrovano qualche mazzo di fiori, 5 o 6 cappelli di poliestere, foulard a fiori e una cassetta di cachi
qui per entrare nella metro a certe ore si rischia l'occhio nero ma la fila per entrare nell'autobus (a parte che all'università) è ordinatissima
nell'autobus o nella metro è praticamente un OBBLIGO far sedere gli anziani, lo fanno TUTTI sempre e comunque e tutto l'autobus ti guarda MALISSIMO se non lo fai, a volte; in ordine progressivo di età si deve sedere sempre il personaggio più anziano; se questa cosa non succede, a volte l'anziano in questione a voce alta si lamenta della società dei giovani d'oggi di quanto sia brutto essere anziani
qui nei locali tendono a far entrare più tipe possibile perchè è scontato che qualcuno offrirà loro da bere quindi + donne sole = + soldi per il locale
qui ho sentito dire da una ragazza di 20 anni alle sue amiche "vedrete ragazze, quando andrete in Italia, come sono i LORO uomini! ti dicono un sacco di cose carine, ti corteggiano!!"
qui, aver raggiunto i 26 anni senza essere sposati, soprattutto per le donne, è un crimine sociale di non trascurabile entità
qui, se una è divorziata, mette la fede alla mano destra invece che alla sinistra, il che sta ad indicare al futuro acquirente che anche se ha "già" 30, 35 0 40 anni, non è che nessuno non se la sia mai "presa" e che quindi è una specie di demonio, è solo una divorziata
per una donna, più "invecchia" più è difficile trovare marito
qui è piuttosto normale per tutti se uno troppo ubriaco alle 6 del pomeriggio si comporta in modo sconveniente nei confronti di una povera cameriera di un ristorantino del centro, nessuno lo butta fuori in malo modo, è pur sempre un cliente fisso
qui, per quanto riguarda i beni di largo consumo, solo i poveri e gli sfigati comprano quelli di produzione russa: si da per scontato (ed è così) che siano di qualità scadente; questo vale per lo spazzolino come per il frigorifero e la lavatrice
qui la gente si da una mano in TUTTO (rigorosamente fra RUSSI) soprattutto se membri della stessa famiglia, anche allargata, molto allargata
qui le case sono tutte piccole, max 50 mq (parlando sempre di non-ricchi) e ci vivono sempre almeno 3 persone
sono stata tacciata di "europeismo" quando volevo gentilmente declinare un invito ad essere accompagnata fin sotto la porta del mio studentato dato che eravamo comunque già in quattro
la catena di caffetterie Coffee Bean spacca
martedì, dicembre 18, 2007
prime partenze
nakanune della partenza per san pietroburgo... anzi no, che dico, partiamo oggi proprio... solo che arriviamo domani. plazkart in due io e la mia fida sosedka, impavide verso una cuccetta dura come il marmo piena di acari a condividere un vagone senza porte delle cuccette con altri russi impavidi molto più di noi, eheheheh...
partite le altre... alessia valentina, hana valentina, maria. ma maria torna. che strano, non mi abituerò mai. eh sì che ho salutato tanta gente, nella vita. perchè ste cose sono così. però ogni volta mi coglie un senso un attimo di... sperdimento, confusione... forse peggiora, col tempo, in realtà. perchè col tempo realizzi che... perchè quando sono le prime volte sei comunque forte della tua illusione di ribeccarle, le persone, e sarà tutto uguale. magari la ribecchi pure ma... col tempo capisci che non è più la stessa cosa e che la stessa situazione e la stessa spensieratezza e la condivisione delle proprie e stesse esperienze in uno stesso luogo... questo, non ritornerà più.
ci saranno altre cose, forse, se il vento è a favore. magari sì. e poi il tempo quando stai bene è così infido e volubile e prende la forma che vuole lui, anzichè quella che vorresti dargli tu, e improvvisamente si strappa, poi si ricuce, continua dall'altra estremità.
venerdì, dicembre 14, 2007
herzen
"l'uomo vive non per il compimento dei destini, non per l'incarnazione dell'idea, non per il progresso, ma unicamente perché è nato ed è nato per il presente"."i popoli anglosassoni hanno liberato l'individuo a prezzo del suo isolamento, distruggendo la comunità sociale, il popolo russo ha conservato il principio di comunità a prezzo della negazione dell'individuo, a prezzo del totale assorbimento del singolo""Il futuro della Russia sarebbe dipeso da ciò, se le riuscisse o meno di armonizzare il comunismo popolare con il principio di personalità rappresentato dall'intelligencija, preservare la comunità e, appunto, nello stesso tempo, liberare l'individuo" "la vita è solo nel presente" e che compito di ognuno sia di fare qui ed ora ciò che è giusto, in tal modo verrà meno la necessità del potere; "allora non ci sarà più governo e gli uomini governeranno ognuno se stesso", verrà meno la credenza nella necessità dello Stato "come qualcosa di esistente indipendentemente dalla volontà degli uomini, qualcosa di predestinato, mistico, immutabile"."la libertà non si darà pace finchè tutto ciò che è religioso o politico non si trasformerà in qualcosa di semplicemente umano"
Aleksandr Ivanovic Herzen
(fondatore del populismo russo)
1812-1860
Aleksandr Ivanovic Herzen
(fondatore del populismo russo)
1812-1860
prrrrrrrrr
buongiorno mondo... 10 ore di sacrosanto sonno meritato dopo 4 o 5 esami-farsa e molto freddo e molta neve... proprio ieri sera ho letto qualche stralcetto da un giornale russo che una tizia ceca che conosco aveva fra le mani. lei compra i giornali a caso e poi vede come descrivono le stesse cose... e nel giornale di ieri, il Russkij Reporter (altisonante, vè? ma dentro ci sono anche i programmi della tivù) c'era un fantastico articolo sulle elezioni. la didascalia, fra le altre cose, diceva "discussa la decisione di Putin di presentarsi come capolista del partito alle elezioni del 2 dicembre blablabla" (dato che a marzo se ne deve (temporaneamente, eh) andare) "ma del resto лояльная Путину ОпПоЗиЦиЯ (!!!!!!) tradotto letteralmente, miei cari non-russisti, suona tipo "La leale a Putin... OPPOSIZIONE (!!!!)" l'ordine sballato delle parole serve proprio a sottolineare quanto sia ridicolo questo demoniaco sintagma nominale.... e continuava con un bel "non se l'è sentita di contrastare la decisione del Presidente" e poi qualcosa sul genere "se l'ha presa c'è un motivo". E qui, diciamo, io... il problema è che eravamo anche in un posto pubblico e non potevo proprio proprio esprimermi. Allora ho ingoiato il rospo e sono passata alla lettura dell'articolo. Al punto in cui diceva che la cosa più sorprendente non è tanto che abbia vinto Putin (perchè l'единодушие era scontato, cioè il... l'unanimità "in alcune zone tipo la provincia di Vladimir il 90% della popolazione ha votato per Iddu) quanto la copiooosa affluenza di gente alle elezioni, evidente testimonianza della libertà civile di un paese nel quale, ormai è evidente, esiste una MASSA di gente economicamente e ideologicamente indipendente e attiva, mi ha finalmente distolto dalla lettura ed ha anche calmato il mio spirito colmo di sdegno e idealismo da 4 soldi. Mi spiace così tanto non ricordare le parole esatte... però insomma, vi assicuro che il concetto era questo. Fantastico. Fantastico. Fan-ta-sti-co. Veramente.
martedì, dicembre 11, 2007
la verità fa male
“La figura del nomade, che più di ogni altra è indicata ancora oggi, in alcuni settori della sociologia e della letteratura, come la figura emblematica e affascinante dell’abitante metropolitano, rappresenta invece l’impotenza della libertà che si crede di raggiungere nella fuga. Non solo il nomade ha perso la sua supposta carica eversiva perché ormai non c’è più alcun luogo da abbandonare, ma pur riuscendo ad attraversare i confini non li abbatte mai. Non sfugge alle reti di controllo locale, non intacca alcun sistema di potere, non distrugge alcun legame, non si sottrae allo stato. La sua libertà è più apparente che reale proprio perché non libera mai territori. Il suo andare nevrotico non è altro che un differimento continuo del conflitto.”
massimo ilardi, "Il Tramonto dei Non Luoghi"
lunedì, dicembre 10, 2007
на крайне нервного взрыва
oggi mi hanno definito come da titolo... forse è vero... ma credo che se me ne capitano tante... non può essere solo sfiga.. se me ne capitano tante vuol dire che vivo molto.. e questo mi fa piacere, pensarlo, è un pensiero come una pacca sulla spalla. vivo molto, sto vivendo molto. ascoltando i jahdivision... pensando che è quasi natale...
non ho mai avuto così tante cose a cui pensare nella vita. penso che mi farà bene. mette a dura prova i miei neuroni trucidati dalla birra, ma almeno li rende più forti. ricorderò di più. devi per forza sviluppare una mente organizzativa qua, sennò sei finito. oppure puoi fare come moltissimi stranieri qui... non uscire, stare solo coi tuoi compaesani o com..-area del mondo e fare in modo che non ti capiti molto di più di quello che ti capita di solito. e invece no. non bisogna.
l'unica cosa che questo posto non sta facendo è migliorare le mie capacità diplomatiche... eheheheh.. invece che ridimensionarmi divento sempre più прямо, proprio. ihihihihhi... e invece bisogna sapersi gestire qua, da quel punto di vista. держиться и улыбаться... а иначе никуда не пойдешь... никак не обоидешься без офисов и бюрокрации... надо перестать беситься ahhahahaha.. e questo ancora mi risulta difficile. c'ha ragione mia madre, che non sento a nessuno... ehehehehhe. solo a lei sento, anche se a volte non lo vede.
torno in italia l'11
non ho mai avuto così tante cose a cui pensare nella vita. penso che mi farà bene. mette a dura prova i miei neuroni trucidati dalla birra, ma almeno li rende più forti. ricorderò di più. devi per forza sviluppare una mente organizzativa qua, sennò sei finito. oppure puoi fare come moltissimi stranieri qui... non uscire, stare solo coi tuoi compaesani o com..-area del mondo e fare in modo che non ti capiti molto di più di quello che ti capita di solito. e invece no. non bisogna.
l'unica cosa che questo posto non sta facendo è migliorare le mie capacità diplomatiche... eheheheh.. invece che ridimensionarmi divento sempre più прямо, proprio. ihihihihhi... e invece bisogna sapersi gestire qua, da quel punto di vista. держиться и улыбаться... а иначе никуда не пойдешь... никак не обоидешься без офисов и бюрокрации... надо перестать беситься ahhahahaha.. e questo ancora mi risulta difficile. c'ha ragione mia madre, che non sento a nessuno... ehehehehhe. solo a lei sento, anche se a volte non lo vede.
torno in italia l'11
giovedì, dicembre 06, 2007
assurdità russa
è quel fenomeno che comprende una serie di guai burocratici che sembrano un tunnel senza fine, nel quale ti trovi immerso nel fango fino alle ginocchia quando improvvisamente, come in un'immaginazione ardita, un mucchietto di soldi o una scatola di cioccolatini risolvono la situazione in men che non si dica.
è quel fenomeno che fa sì che questa gente non abbia ancora detto basta alle prese per il culo a cui viene sottoposta ogni giorno col sorriso sulle labbra e si fa tre ore di macchina solo per andare a lavorare e vive in case di 45 metri quadrati con gli altri 3 o 4 membri della sua famiglia e, quel che fa più ridere, si considera pure fortunato.
quel fenomeno per cui questa gente non fa confronti con le altre genti. non si informa su come vivono gli altri, per giudicare come vive. vive, e basta. non sono ancora riuscita a capire se volutamente o inconsciamente, per mentalità. vede la grande russia la grande mosca la grande steppa la grande bottiglia di vodka e si spegne i pensieri ancor prima che prendano corpo e consapevolezza.
quel fenomeno per cui quando sei sottoterra e devi andare a prendere un treno e ti muovi a passettini di tartaruga pressato fra mille milioni di altri perdi coscienza di te stesso e di dove sei e continui a muoverti per inerzia. lì davvero a volte, quando la stanchezza ti sopraffà, ti senti branco, un membro del branco, la faccia di lenin è amica dai muri che ti circondano, sembra un nonno burbero ma che ti vuole bene, le statue dei giovani coi fucili alla fermata di Ploshad' Revolutsii sembrano tuoi commilitoni e l'albero "genealogico" delle repubbliche sovietiche facenti parte dell'urss di non ricordo più quale fermata sembrano le tue radici. e state lì, tu e tutti quegli altri affaticati, e aspettate solo un ordine. un ordine da su. per muoversi, per prendere la metro, e non da fastidio la pressa nè il sudore del vicino nè il tempo perso fermo immobile. ti senti solo un pezzo di un puzzle enorme di persone e ti basta quello.
quel fenomeno per cui qui si vive male ma i russi pensano che in fondo non fa niente.
dicono, alcuni, che presto ci sarà una nuova rivoluzione. chissà se scherzano, cercando di consolarsi, o se c'è qualcosa che a me sfugge.
lunedì, dicembre 03, 2007
riflessioni di una ancora maleinformata, purtroppo
in attesa di capire quale sarà il mio destino riguardo alla mia mobilità, constato con furore gli esiti delle elezioni russe. in attesa di trovare un pò di voglia di studiare pubblico questo post sul mio caro blogghettino al quale ormai voglio bene. in attesa di smettere di fumare, riduco drasticamente il numero delle sigarette giornaliere. questo incredibile difetto di distrarmi facendo altro dalle cose che non ho l'energia di affrontare pigramente attendendole, è davvero fastidioso.
ma tant'è. aspetterò di cambiare.
al pensiero che anche solo uno dei miei alunni futuri diplomatici metta piede in un'ambasciata o in una qualsiasi altra istituzione seria, i miei livelli già bassi di fiducia nel futuro del mondo precipitano in un burrone senza fondo di cinismo e indifferenza anche un pò snob.
sono dei bravi ragazzi.... ma troppo viziati e troppo... равнодушные anche verso se stessi per poter prendere delle decisioni serie in dei posti seri. ma pagano un sacco di soldi, per fare una scuola di politica del mondo e relazioni internazionali che a loro stesso dire non insegna loro niente, e quindi pace. cioè, guerra.
a volte uno si chiede che cazzo campa a fare se è destinato a subire le decisioni di una decina di persone insieme a tutto il resto del mondo. forse più che le decisioni, a subirne le conseguenze. chi ha deciso chi sono ste 20 persone? come hanno fatto ad arrivare dove sono? la consapevolezza di non avere quel tipo di carattere mi rincuora ma allo stesso tempo questo stato di cose offende il mio spiccato individualismo e mi indispettisce alquanto.
a vari livelli, ognuno fa solo ed esclusivamente quello che vuole e che gli torna meglio, e nella maggiorparte dei casi non è neppure così tanto condannabile. qui in Russia ciò è molto più evidente che nell'Italia (mi verrebbe da dire nell'Europa, ma no) delle belle parole e dei sottintesi per chi può intenderli.
poi ci si chiede come mai.....
forse sono solo cicli.
forse tutto è andato sempre così e dopo un certo periodo di relativa calma (in cui le decisioni venivano ponderate e poi prese dalla decina sopracitata) esplodono gli eventi (conseguenze delle decisioni) e ricadono sugli ignari deficienti che devono arrivare a fine giornata (conseguenze delle decisioni)
e poi si ricuciono alla bell'e meglio finchè si cicatrizzano e ritorna la relativa calma (successive decisioni).
a me sta cosa mi sta proprio...
sabato, dicembre 01, 2007
inaspettatezze
ieri sera scene da urlo al Bilingua club in Moscow. mega spomiciate gay in piena serenità. tipe neanche proprio ragazzine rimaste in reggiseno con rotolini e balconcini in bella vista che... sì, non si ponevano problemi riguardo alla propria sessualità in un club molto frequentato del paese più omofobico dove sia mai stata. la cosa mi ha grandemente sorpreso. quando sono rimaste in reggiseno la guardia è subito accorsa ad ordinar loro di rivestirsi. non so come abbia fatto a vederle così in fretta perchè erano in un tavolo in fondo del soppalco... la cosa giusta è che ha fatto lo stesso con delle fighette (moooolto più giovani e carine) che si sono presentate in costume e pareo... sì, a mosca, fuori -7. e quindi mi sono chiesta... il club non è specificatamente gay e neanche gay-friendly, a parte i pochi casi tutto il resto della clientela (come sempre) metteva in bella mostra la propria eterosessualità (qua la gente acciaffa e si tocca PESO in pubblico praticamente dappertutto davanti a chicchessia in qualsiasi momento). non capivo proprio. non ho capito ancora. non me lo sarei aspettato mai, diciamo.
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