l'inverno è giunto senza passaggi intermedi fra i 20 di una settimana fa e i 3 gradi di adesso.
questa improvvisa vendetta delle temperature e la scomparsa del cielo (la cui visione è ostruita da una patina bianca di umidità e.... altro che dona a tutto un colore avorio che farebbe prendere malissimo chiunque) devono aver causato, più o meno volontariamente, una serie di squilibri e/o scompensi a vario titolo e di vario livello in una rilevante quantità di persone che mi circondano. tale accadimento ha una ricorrenza ciclica e abbastanza costante. quello che mi sorprende e forse anche mi preoccupa è l'improvvisa e inaspettata rivolta delle COSE, che mi circondano. bancomat smagnetizzato, computer improvvisamente apatico e ignavo, cellulare che perde la suoneria e riesce solo a vibrare di dolore ogni volta che dovrebbe squillare, il tavolo su cui scrivo che da stabile è passato ad essere traballante, neanche gli si fosse accorciata una gamba durante la notte, e una decina di altri episodi di abbandono del campo e rassegnazione da parte di oggetti mi inducono a pensare che la situazione si sta aggravando al punto che persino coloro che di solito dimostrano una certa qual insensibilità alle vicende umane e climatiche non riescono a mantenere il loro solito atteggiamento di cinica indifferenza.
dev'essere vicino un momento molto, molto, molto critico.
venerdì, novembre 28, 2008
venerdì, novembre 21, 2008
opinion-building
aaaaaaauwn......
bezdel'ni4aju in serenità. attendo il da farsi. già c'è, il da farsi, che attende di essere fatto.
questa volta a Mosca sarà--- come sarà? chi lo sa? ci dev'essere un'aria talmente pesante, lassù.. fra guerre e dichiarazioni aggressive e... o forse l'aria è sempre la stessa (cioè pesante) e sono solo io che mi sto infognando di studi sul post-soviet e... e vedo post-soviet dappertutto.
di già, ancora prima di arrivare.
colpisce la diversità della percezione di una stessa persona qui e lì. Gorbacev, intendo. anche Eltsin. solo che lì Gorbacev è odiato ancora + di Eltsin, e qui Gorbacev è ritenuto l'iniziatore della salvezza, il portatore della fine dell'incubo ancora + di Eltsin. opinion-building, dovrebbero chiamarlo. fornire titoli con questa qualifica. tanto c'è già gente pagata per farlo, che sia reso noto, almeno. che sia sdogmatizzato, anzi, perchè noto già lo è. viene già considerata cosa buona e giusta, che lo sia pubblicamente, se se ne ha il coraggio.
bezdel'ni4aju in serenità. attendo il da farsi. già c'è, il da farsi, che attende di essere fatto.
questa volta a Mosca sarà--- come sarà? chi lo sa? ci dev'essere un'aria talmente pesante, lassù.. fra guerre e dichiarazioni aggressive e... o forse l'aria è sempre la stessa (cioè pesante) e sono solo io che mi sto infognando di studi sul post-soviet e... e vedo post-soviet dappertutto.
di già, ancora prima di arrivare.
colpisce la diversità della percezione di una stessa persona qui e lì. Gorbacev, intendo. anche Eltsin. solo che lì Gorbacev è odiato ancora + di Eltsin, e qui Gorbacev è ritenuto l'iniziatore della salvezza, il portatore della fine dell'incubo ancora + di Eltsin. opinion-building, dovrebbero chiamarlo. fornire titoli con questa qualifica. tanto c'è già gente pagata per farlo, che sia reso noto, almeno. che sia sdogmatizzato, anzi, perchè noto già lo è. viene già considerata cosa buona e giusta, che lo sia pubblicamente, se se ne ha il coraggio.
lunedì, novembre 17, 2008
venerdì, novembre 07, 2008
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