le giornate già si accorciano... disdetta. fa ancora stranamente caldo, il che può sembrare una cosa positiva ma... ciò significa che potrebbe accadere come l'hanno scorso, che ha iniziato a nevicare a gennaio ma ha anche finito ad APRILE. mmm...
domani è il mio compleanno, by the way. 23 anni. I did not even notice it was coming up.
Mi sento sempre responsabile, quand'è il mio compleanno, di pensare a qualcosa che faccia divertire tutti. Bullshit. Forse andiamo a sentire un gruppo armeno a Kitajskij Lettshik.
E niente... c'è questo russo, che abita qua, che ho beccato in ascensore e non so come è riuscito ad estorcermi il numero della mia stanza in 3 piani di ascensore (circa 10 secondi, forse meno). Questo un cinque giorni fa. Ieri torniamo verso l'agognata dimora e lo troviamo fuori dalla porta vestito di tutto punto (alla russa... che poverini ci provano ma proprio non c'è... la base). Appena tornato dal lavoro, aveva pensato di "passare da noi". Mmmm... vabbè, intanto ci presentiamo e io, col chiaro presentimento che se l'avessimo fatto entrare sarebbe stato DIFFICILISSIMO farlo uscire, propongo una sigaretta sulle scale. E questo studia alla scuola di Business di qua e non gli frega un cazzo nè di parchi nè di piazze nè di libri nè di giri nè di cittadine dell'anello d'oro nè niente. Vive fra scuola di Business e lavoro e supermercato. Stop.
Mi è sembrato subito evidente che abbiamo poche cose in comune.
Nonostante ciò, ha insisto perchè ci rivedessimo. Ohibò.
Qua hanno questo inspiegabile rispetto per gli italiani... Secondo me farebbero meglio a prendere ad esempio altri modelli. Forse prendono quelli che... nell'Occidente... sono i più simili a loro... nel bene... o nel male?
Questo tizio business man parlava di italiani come di цивилизованные люди. Aggiungendo che ne ha conosciuti alcuni, i quali, proponendosi come "tipici italiani", gli hanno detto che in Italia nessuno pensa al business, ai soldi, alla carriera. Solo sole, musica e balli.
Secondo me o se li è sognati, o loro lo prendevano per il culo, o loro erano ubriachi.
Fra l'altro, quello che lui considera "civile" è proprio il mondo degli affari, e i soldi.
Ohibò.
giovedì, settembre 27, 2007
martedì, settembre 25, 2007
Ed eccomi qua
oggi sono... vediamo... un pò... mm... 1 2 3 4... 11 giorni che sono in russia..
finora cos'è successo... allora:
mi hanno perso la valigia all'aeroporto (poi recuperata)
i primi tre giorni ho dormito in una stanza "provvisoria" con la mia futura coinquilina
la stanza definitiva (doppia) è fatiscente e meriterebbe una denuncia presso un qualche ufficio d'igiene di qualche tipo
ho regalato 500 rubli di ricarica telefonica a qualche russo del mondo (non ricordavo bene il nr)
mi hanno menato
ho rotto un narghilè in un locale e l'ho dovuto pagare (sempre con coinquilina), ovviamente... menomale non tantissimo
poi...
ho già visto un bel pezzo di cose da vedere ma non tutte e zero musei
ho conosciuto delle tipe simpa e dei russi folli
ho reso la mia stanza un posto vivibile.. diciamo che ormai.. insomma.. se uno deve rifare casa può chiamare tranquillamente me che qualcosa sarò sempre in grado di fare
sono uscita tutte le sere e ho beccato sempre locali fighi
mi sento overcome dalla metro ma mi piace
andrò a vedere i muse
sono stata al circo!! (una figata)
mi sento una formica in un formicaio di un paio di ettari di grandezza e... non è male.. è nuovo.
sì è come quelle cose che ci sarebbe troppo da dire per dire tutto, e dire tutto in modo coerente...
non mi era mai successo, ad esempio, di uscire e non avere idea di quando e se sarei tornata a casa...
non avrei mai creduto di tornare a casa accompagnata da un azerbaidjanez per 4 euro partendo dall'altra parte di mosca..
non credevo possibile il fare una lezione DA SOLA a delle russe che di italiano parlano poco e niente e parlare russo quasi tutto il tempo per cercare di spiegar loro una grammatica le cui regole fondamentalmente ignoro
lo sapevo, ma non sapevo come esattamente sarebbe stato, entrare in piazza rossa e guardarmi intorno... uau...
speravo di trovarmi una città brulicante di persone che non dorme mai e di sentirmi sfidata per ogni cosa... e di raccogliere la sfida e riderci sopra, alle cose che non vanno... speravo in questa cura contro una superficialità caratteriale e occidentale sempre in agguato...
non mi aspettavo delle persone così morbose. testarde (quantomeno!) nelle loro incazzature e "inscollabili" nel loro ricoprirti di attenzioni. qui o ti trattano come fossi il peggior nemico, o come fossi il Xristos Spasitel'... niente vie di mezzo.
forse è troppo grande e troppo denso, questo paese, per aver tempo per le vie di mezzo.
forse è quello.
sto bene. progredisco. diventerò un pò più stronza, mi sa. menomale và.
finora cos'è successo... allora:
mi hanno perso la valigia all'aeroporto (poi recuperata)
i primi tre giorni ho dormito in una stanza "provvisoria" con la mia futura coinquilina
la stanza definitiva (doppia) è fatiscente e meriterebbe una denuncia presso un qualche ufficio d'igiene di qualche tipo
ho regalato 500 rubli di ricarica telefonica a qualche russo del mondo (non ricordavo bene il nr)
mi hanno menato
ho rotto un narghilè in un locale e l'ho dovuto pagare (sempre con coinquilina), ovviamente... menomale non tantissimo
poi...
ho già visto un bel pezzo di cose da vedere ma non tutte e zero musei
ho conosciuto delle tipe simpa e dei russi folli
ho reso la mia stanza un posto vivibile.. diciamo che ormai.. insomma.. se uno deve rifare casa può chiamare tranquillamente me che qualcosa sarò sempre in grado di fare
sono uscita tutte le sere e ho beccato sempre locali fighi
mi sento overcome dalla metro ma mi piace
andrò a vedere i muse
sono stata al circo!! (una figata)
mi sento una formica in un formicaio di un paio di ettari di grandezza e... non è male.. è nuovo.
sì è come quelle cose che ci sarebbe troppo da dire per dire tutto, e dire tutto in modo coerente...
non mi era mai successo, ad esempio, di uscire e non avere idea di quando e se sarei tornata a casa...
non avrei mai creduto di tornare a casa accompagnata da un azerbaidjanez per 4 euro partendo dall'altra parte di mosca..
non credevo possibile il fare una lezione DA SOLA a delle russe che di italiano parlano poco e niente e parlare russo quasi tutto il tempo per cercare di spiegar loro una grammatica le cui regole fondamentalmente ignoro
lo sapevo, ma non sapevo come esattamente sarebbe stato, entrare in piazza rossa e guardarmi intorno... uau...
speravo di trovarmi una città brulicante di persone che non dorme mai e di sentirmi sfidata per ogni cosa... e di raccogliere la sfida e riderci sopra, alle cose che non vanno... speravo in questa cura contro una superficialità caratteriale e occidentale sempre in agguato...
non mi aspettavo delle persone così morbose. testarde (quantomeno!) nelle loro incazzature e "inscollabili" nel loro ricoprirti di attenzioni. qui o ti trattano come fossi il peggior nemico, o come fossi il Xristos Spasitel'... niente vie di mezzo.
forse è troppo grande e troppo denso, questo paese, per aver tempo per le vie di mezzo.
forse è quello.
sto bene. progredisco. diventerò un pò più stronza, mi sa. menomale và.
giovedì, settembre 13, 2007
this is becoming real
Sì sì sto partendo sto per partire parto domattina cazzo. Mado mado mado... e ora? che succederà? beh, del resto pormi queste domande con le mani che si agitano sulla tastiera e un vago senso di tachicardia opprimente è il motivo per cui ho voluto partire.
lì fa già freddo e forse è un bene.,.. il freddo conserva, sterilizza, pulisce.. parto già con la tosse e questo NON è un bene... ma sopravviverò dai.. gli ultimi traumi, oddio, più che traumi sono stati... sgoccioli dei soliti, vecchi traumi, che mi sono giunti dapresso sembrano, con gli occhi di adesso, quasi un giusto finale compimento di tutte le immani puttanate che mi girano nel cervello alternate a deliziosi deliri di superuominità alla Nietzche. Me ne sto andando e questo mi guarirà, lo so. Perchè quando uno sta bene nel cervello poi sta bene anche fuori. Così è per me, almeno. Magari torno ancora più pseudo-simil-malatamente alcolista (eheheeh) ma di sicuro più serena. Il massimo che può succedere è che mi imparanoi per altre cose il loco. Ma andrebbe benissimo anche così.
Mi sono stancata di ste zavorre che disturbano la mia concentrazione, appesantiscono le mie sensazioni e dilatano i miei pensieri attraendoli sempre in posti inadatti, pericolosi, noiosi, non all'altezza.
Per prima cosa, adesso... la Piazza Rossa.
lì fa già freddo e forse è un bene.,.. il freddo conserva, sterilizza, pulisce.. parto già con la tosse e questo NON è un bene... ma sopravviverò dai.. gli ultimi traumi, oddio, più che traumi sono stati... sgoccioli dei soliti, vecchi traumi, che mi sono giunti dapresso sembrano, con gli occhi di adesso, quasi un giusto finale compimento di tutte le immani puttanate che mi girano nel cervello alternate a deliziosi deliri di superuominità alla Nietzche. Me ne sto andando e questo mi guarirà, lo so. Perchè quando uno sta bene nel cervello poi sta bene anche fuori. Così è per me, almeno. Magari torno ancora più pseudo-simil-malatamente alcolista (eheheeh) ma di sicuro più serena. Il massimo che può succedere è che mi imparanoi per altre cose il loco. Ma andrebbe benissimo anche così.
Mi sono stancata di ste zavorre che disturbano la mia concentrazione, appesantiscono le mie sensazioni e dilatano i miei pensieri attraendoli sempre in posti inadatti, pericolosi, noiosi, non all'altezza.
Per prima cosa, adesso... la Piazza Rossa.
martedì, settembre 04, 2007
forlì
che posto incredibile... se penso a tutto quello che ho vissuto qua, proprio in termini anche quantitativi, mi vengono i brividi.
sono qua dieci giorni prima di mosca. volente o nolente non riesco a non venirci ogni tot... sembra una auto-alter-cospirazione.
stavolta ospitata. casa mia non è più mia ma ci dormirò per qualche notte. da ospite. insopportabile.
forse è vero che sono un pò possessiva.
sono qua dieci giorni prima di mosca. volente o nolente non riesco a non venirci ogni tot... sembra una auto-alter-cospirazione.
stavolta ospitata. casa mia non è più mia ma ci dormirò per qualche notte. da ospite. insopportabile.
forse è vero che sono un pò possessiva.
sabato, settembre 01, 2007
verso nuove esaltanti avventure...
... Procede qst'auto stracarica, con noi dentro... 3 generazioni, easily. L'autostrada si para lunga davanti a noi... Verso nuove esaltanti avventure, nuovi sbattimenti inenarrabili, nuove prese di posizione, nuovi combattimenti di adattamento. Bene bene. Finalmente. Qualcosa che mi scuota da questo torpore in cui mi crogiolo... E' come se fossi caduta in una buca non molto profonda senza neanche un graffio, peraltro. Potrei facilmente uscirne, ma, semplicemente, non mi va. Beh, finalmente devo prendere un aereo. Devo uscire per forza.
Che volete, sono difetti.
Che volete, sono difetti.
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