venerdì, novembre 28, 2008

things with feelings

l'inverno è giunto senza passaggi intermedi fra i 20 di una settimana fa e i 3 gradi di adesso.
questa improvvisa vendetta delle temperature e la scomparsa del cielo (la cui visione è ostruita da una patina bianca di umidità e.... altro che dona a tutto un colore avorio che farebbe prendere malissimo chiunque) devono aver causato, più o meno volontariamente, una serie di squilibri e/o scompensi a vario titolo e di vario livello in una rilevante quantità di persone che mi circondano. tale accadimento ha una ricorrenza ciclica e abbastanza costante. quello che mi sorprende e forse anche mi preoccupa è l'improvvisa e inaspettata rivolta delle COSE, che mi circondano. bancomat smagnetizzato, computer improvvisamente apatico e ignavo, cellulare che perde la suoneria e riesce solo a vibrare di dolore ogni volta che dovrebbe squillare, il tavolo su cui scrivo che da stabile è passato ad essere traballante, neanche gli si fosse accorciata una gamba durante la notte, e una decina di altri episodi di abbandono del campo e rassegnazione da parte di oggetti mi inducono a pensare che la situazione si sta aggravando al punto che persino coloro che di solito dimostrano una certa qual insensibilità alle vicende umane e climatiche non riescono a mantenere il loro solito atteggiamento di cinica indifferenza.
dev'essere vicino un momento molto, molto, molto critico.

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