lunedì, marzo 09, 2009

nella lingua russa esiste un verbo per ogni minima, minuscola azione. ogni singolo muscolo risponde a varie intenzionalità d'azione che corrispondono, nella lingua, a verbi precisi. ritengo sia per questo motivo che, qui, ogni singolo movimento di un lavoro viene svolto da persone diverse. c'è chi prende il foglio, chi ci scrive sopra, chi te lo porge per firmarlo, chi ci mette il timbro, chi lo controfirma e chi te lo restituisce. e sono tutte persone diverse. quando si dice, che la realtà e la lingua si riflettono l'una nell'altra. troppo vero.
giorni stanchi, giorni grigi, giorni sospesi. potrebbe essere qualsiasi ora, qualsiasi stagione, potrei essere qui da un mese e mezzo o da un anno e mezzo, potrei avere 24 o 44 anni, potrei conoscere queste persone o altre, vivere questi conflitti o altri, avere questo mal di testa o un altro. da una settimana a questa parte mi sento così.
mi sento talmente tanto così che ho perfino dimenticato di andare a lavoro, un giorno.
solo il luogo fa differenza. non potrei essere da nessuna altra parte che a Mosca. ma non so spiegare il perchè.

1 commento:

Unknown ha detto...

Scivolare via
scivolare via..
"Paolo Conte è ottimo per imparare l'infinito, Gino Paoli l'imperfetto."

(citazione: corso insegnando italiano agli stranieri..)

Marge