sono venti giorni che non scrivo. sembrano molti di più. il tempo di Russia ha la strana prerogativa di sembrarmi brevissimo e lunghissimo allo stesso tempo.
sarà che mnogo mnogo proisxodit. sarà quello. succede così tanto che mi sembra di avere più anni. oggi mi guardavo allo specchio e mi sono chiesta se davvero ha ragione mia madre quando dice che mi è cambiata la faccia (anche perchè quando mia madre dice ste cose intende dire che sembro più grande CIOE' che sto invecchiando, cosa che menja ne raduet neanche un pò...). penso di avere la stessa faccia da culo di sempre.... forse, quando sono seria in volto... sembro seria davvero tanto, più di prima. non saprei dire. certo è... che... tutte le cose che mi attraversano qui... sono più pesanti... hanno più consistenza di quelle che mi trapassano di solito in altri posti.. finora, per lo meno. a proposito di roditeli, cioè di quelli che ti hanno rozhdato, cioè che ti hanno dato il rod, parola che è anche la radice di rodina, cioè patria, abbastanza inequivocabilmente.... i miei, di genitori, fra 4 ore saranno a mosca. il loro aereo, atterrerà. sono venuti per Pasqua, restano 5 giorni. i miei... a Mosca... allucinante... la cosa di cui proprio non riesco a farmi capace, per altro, è che con ogni probabilità lunedì dovrò portarmeli a lavoro... non sono riuscita a cancellare tutte tutte le mie molteplici lezioni e quindi lunedì mattina, un'ora e mezza, devo lavorare. e loro dove li lascio, soli e indifesi in questo mondo crudele?? ma quanto gira la ruota... è incredibile.
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