lunedì, ottobre 06, 2008

Internazionale

sono stata al Festival di Internazionale a Ferrara.
benissimo. uno di quegli eventi che ti fanno ben sperare, anche negli italiani.
Loretta Napoleoni, Jason Burke, Asne Seierstad, la tizia cecena di Memorial, bella gente, che ci crede. qualità così rara. pieno pieno di gente, gente interessata. eventi che ti fanno uscire dal qualunquismo e dal nichilismo che ti piace sfoderare parlando dei connazionali. che ti fanno capire un sacco di cose con parole semplici e che, anche se per poche ore, ti danno di nuovo la sensazione persa parecchio tempo fa che DAVVERO se volesse la gente potrebbe contare qualcosa.
potrebbe far valere le sue opinioni più di quanto fa valere la sua insicurezza economica il suo terrore della bufera che si abbatte sul singolo quando i grandi potenti prendono decisioni stupide.
molta partecipazione. molta organizzazione. non tutte le conferenze strabilianti, ma la maggiorparte davvero... come dire. di quelle che la faresti, una domanda, alla fine del dibattito.
e poi sì, i partecipanti erano quasi tutti di una stessa linea politica. ma quella linea non è più "sinistra", meno che mai "comunista". in quest'epoca in cui queste distinzioni non esistono più, fra destra e sinistra, ad esempio, ciò che c'è di positivo in una crisi tale, come quella in cui ci troviamo, è che la coesione può ritornare sul fatto che non si può continuare così. non si può... continuare ad ignorare. ora che è evidente che diventeremo tutti più poveri, ci viene più facile avvicinarci. eh sì, il commento cinico ci vuole sempre :)

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