sono tanti giorni che vorrei trovare il canale per far uscire da qualche parte, anche su questo mio piccolo diarietto virtuale, quello che mi passa nel cervello. ma mentre cerco di controllare e limitare i danni, lavoro, nel frattempo, e gestisco la mancanza del mio amore, e... non ho ancora avuto modo di sistematizzare le mie emozioni in modo da renderle esprimibili attraverso, poi, della pressione su dei quadratini in plastica. sempre così succede. quando si accumulano troppe cose, decido di prendere il mano il pc e dire qualcosa, e dirmi qualcosa su questa paginetta a sfondo blu che ho fatto a mia immagine e somiglianza. cioè scordandomene spesso.
sono in Russia... emozioni su emozioni. mi chiedo spesso, questi giorni, cosa sia che mi attrae e mi emoziona in una terra così dura, povera, inospitale. fredda, non fertile. forse proprio..
forse è proprio perchè mi rifiuta.
perchè rifiuta tutti, e io voglio essere scelta.
e per far sì che mi scelga, devo saperla prendere.
forse è perchè stare qui è una sfida, e le sfide motivano il corso di molte delle mie azioni.
forse è così.
forse è che la vedo timida, di quella timidezza sicura di sè che può esistere da sola per secoli e millenni prima di piegarsi ed ammettere di aver bisogno di essere guardata, e amata.
mi guardo intorno, sono così lontana... non ho neanche mai vissuto in questa città, eppure improvvisamente tutto è familiare...
sarà che il contesto in cui mi trovo questa volta di familiare non ha nulla. è noto, molto noto, ma non familiare. non sono finta sono troppo istintiva e involontariamente sincera per stare in ambienti politicizzati e istituzionalizzati. è inutile. io non mi assumerei mai presso un'istituzione. non sarei buona.
se mi parte il nervo, ormai è partito.
e non riesco a cambiare personalità a comando, purtroppo.
penso alle persone, quelle sì, così familiari, in quanto mia famiglia, che tanto occupano i miei pensieri ultimamente. non spesso separare il pensiero. non so spesso cosa sto provando. se più compassione o più rabbia, e verso chi.
impreparata alla caduta della sontuosa quanto fragile decorazione di panna messa a coprire una torta venuta maluccio.
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