ieri se ne' andata la mia sosedkina e quel buco di stanza sembra davvero grande.
ritornata a mosca dopo weekend forlivese molto alcolico, zero sonno e 5 ore di ritardo all'aeroportino della citta' causa nebbia, sono stata presa da un inspiegabile e tutto sommato ingiustificato deciso buon umore, mi suonavano canzoni nella testa, camminavo con passo leggero. ora attendo di sbrigare le 1000 pare burocratiche che, come promessomi, erano li' ad attendermi al mio ritorno. in ogni caso esse stesse pare si svolgono apparentemente senza intoppi e con molta calma. ne deduco un certo amore da parte dei russi per la tragedia ingiustificata e per il terrore esercitato nei confronti degli stranieri. sembrava sarebbe stato impossibile fare qualunque cosa, dal prolungarmi il visto a trasferirmi di facolta' e di studentato SPECIALMENTE se fossi tornata in italia anche per un solo giorno, sarei stata arrestata multata buttata fuori corrotta spedita e chissa' quali altre miserie e... beh, non sta succedendo proprio nulla, solo una miriade di fogli da raccogliere tipo caccia al tesoro, con gli indizi per trovare il foglio successivo, ma tutto con molta calma e pace nel cuore da parte di quelle stesse segretarie che hanno terrorizzato due mesi della mia vita. del resto, noi abbiamo inventato il melodramma, forse loro il genere tragicomicopresaperilculo e nessuno ancora lo sa.
attendo attendo, e nel frattempo lezioni birre giri un botto di neve e un sacco di nuove aspettative :)
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