eh sì... a 23 anni. tutti i capodanni della mia vita sono andati più o meno nello stesso modo... cena a casa, dopo all'una in giro con gli amichetti.
questo capodanno è iniziato il 31 dicembre mattina con una visita a Maria in ospedale... poverina, che sfortuna. e che spavento. il pomeriggio mi sono un pò ripresa dalla tristezza e dal senso di colpa nei suoi confronti nel modo mio preferito... cucinando. due tegliazze di rigatoni al forno con il primo ragù della mia vita. cena e vodke e amici e forse neanche amici, possono chiamarsi, ma siamo stati bene. c'era... voglia di far sì che... voglia di sperimentarsi, in quelle che un pò per tutti sono state delle festività strane, lontani da famiglia e amici più cari. siamo stati bene, sì... heehehhe... poi in zona piazza rossa, che delirio... il giorno dopo ho saputo che c'erano 2 milioni e mezzo di persone, in giro.. e poi Kitajskij Letchik con un paio di concerti veramente fighi... e poi mi ha chiamato DIma, quel pazzo, dopo un mese che era sparito completamente.. insomma.. era capodanno. del 2008. capodanno e natale a Mosca in Russia.. è bello quando ti succedono cose che.. beh, alle quali non avevi mai pensato, che non avevi mai nemmeno...
i fuochi visti un pò coperti dalle Porte rosse della piazza... stretta fra mille milioni di persone che vogliono tutte vedere i fuochi... da un lato gente, di fronte il cordone di poliziotti diciottenni che poracci, potevano fare capodanno a casa, sarebbero stati più utili. ho detto un sentito capodanno anche a loro. hanno sorriso, quasi tutti.
Nessun commento:
Posta un commento