è bello uscire di casa alle 5 e mezza del pomeriggio a Mosca. adesso che è autunno ed è tutto grigio... e ci sono quei giorni, come quello di oggi, in cui è grigio sì, ma meno del solito, e hai la sensazione, anzi, è proprio quasi come se lo vedessi, del sole che cerca disperatamente di far passare qualche raggio attraverso la dura cortina di nuvole che ricopre Mosca... un pò come quando uno cerca di far entrare un qualche sano principio nella testa di un russo, eehehe... e dicevo è bello uscire, sola, arrivare fino alla fermata dell'autobus fumando una sigaretta, camminando piano, guardandosi intorno... e pensando che sono proprio contenta. sono contenta di sapermela cavare. sì, questa cosa che... diciamo... più o meno... dove mi metti sto, insomma. che mi abituo, che mi piace cambiare. a volte sono caratteristiche positive. lati del carattere che... sì dai... a me piacciono. mi piace uscire di casa alle 5 e mezza di pomeriggio e chiamare il buco dove vivo "casa" e sentirmi come quando a Forlì vado in Valverde, per dare un'idea. vado a prendere il vecchio solito 34 pieno di vecchie malandate e studenti incuffiati di I-Pod e studentesse mezze nude o comunque super infighettate, per recarmi in facoltà. a Mosca. easy.
niente.. ho avuto questa sensazione di familiarità e mi ha preso bene, mi ha fatto piacere.
qui la maggiorparte delle ragazze va in università vestita in un modo che non comprendo.
gonne cortissime, orribili giubbotti di pelo, gran trucco e, soprattutto, GRAN GRAN tacchi. non comprendo, a questo punto, che concezione abbiano, dell'università. cioè, perchè pensano che ci si vada, di solito. non... afferro.
qui moltissimi uomini la notte dormono in macchina. a volte con la macchina accesa. siamo giunte alla conclusione che sono di quelli che la notte girano per fare i taxi abusivi. si vede che ogni tanto si fermano e si abbioccano un'oretta.
sì, perchè qua dopo un certo orario taxi in giro non ce ne sono praticamente più. ed è molto in uso fare questa specie di "autostop a pagamento". semplicemente sporgi la mano, qualcuno si ferma (uomo), ti accordi sul prezzo, e ti porti a casa. la prima volta ero un pò terrorizzata. adesso mi viene molto facile. di sola non lo farei, comunque, ancora. vabbò, sì... in genere aspetto la prima metro, alle 5:30. se mi annoio prima... машина. si chiama così, "mashina". macchina, semplicemente. moltissimi uomini arrotondano così. si fanno trovare soprattutto all'uscita dei club, ma ne trovi dovunque, in ogni caso. in genere hanno un Zhiguli. una macchina tipo la vecchia 127, per chi se la ricorda. scassatissima, in genere. è difficilotto che si fermi uno con una macchina buona. anche se una volta un tizio in BMW con soprabito gemelli e tutto si è fermato. non voleva scendere sotto i 100 rubli perchè lui c'aveva il BMW, capito. ma vai a cagare. ho aspettato una Zhiguli. un'altra volta eravamo io e la mia coinquilina, ci prende su un tizio, esce che è azerbaijano. a momenti mi piglia un colpo... hanno fama di essere parecchio violenti, di avere tipo leggi autonome, di gruppo. poi mi sono detta che queste cose me le avevano dette dei russi... il bue che dice cornuto all'asino, proprio.
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