giovedì, ottobre 04, 2007

la teoria del sorridere

oggi all'università la tipa di Comunicazione fra le culture (sti titoli con un grande significato cui corrispondono spesso corsi senza un grande significato, ma vabbè) ci ha spiegato, o meglio, ci ha parlato, di come i russi vedono l'atto del sorridere.
perchè, in effetti, qui non sorride nessuno.
mai. e infatti esistono proverbi russi che dicono che chi ride mostra segni di follia o quantomeno di stupidità. esistono interviste di gente che è andata a lavorare da macdonald ed è stata "obbligata" a sorridere ai clienti e lo trova pesante e svilente perchè i clienti stessi poi pensano che i commessi siano deficienti.
in metro la gente ti fissa. ti guarda, ti guarda, dritto negli occhi. neutrale. se sorridi, ti guarda storto. pare che il sorriso sia una concessione da fare solo per chi si conosce bene, qua.
questo mi ... mette un pò in soggezione perchè io sorrido anche ai muri, quasi come un riflesso, o un tic, proprio. mi piace sorridere alle persone. e vedere che magari ti sorridono anche loro.
no no, niente sorrisi.
nemmeno troppi saluti. un altro proverbio dice "se te ne stai andando, vattene".
pesissimo.
che poi c'hanno st'altro problema che di chiusi, sono chiusi... ma non sia mai si aprono, DILAGANO, letteralmente. nel senso che... si prendono troppa confidenza anche.
che fare?
boh.

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