una sera, verso mezzanotte, uscendo da un cheap pub dove danno lo sport e la birra costa un euro, ci imbattiamo, 4 impavide donzelle, in un russo biondino trendy con due amiche. costui ci ferma e ci convince a seguirlo su un tetto, da qualche parte lì vicino. dopo 10 minuti a piedi ci fermiamo in un negozietto a comprare alcolici. lui prende questo portvejn scaduto (porto, tipo), noi una bottiglia di vino italiano che era meglio prendere della birra... vabbè. cammina cammina arriviamo alle porte di questo cortile... cortile di un palazzo... lì era il tetto, il tetto del palazzo del suo amico, diceva. questa cosa dell'amico l'avrà detta come semplice notizia di cronaca, perchè lui voleva salire sul tetto, sì, e voleva ci salissimo anche noi e pure le sue amiche, ma da una scala ESTERNA di questo palazzo di circa dieci piani. la scala anticendio, magari. boh, forse qua la scala antincendio è come quella da imbianchino o da pantera rosa o da 007 quando scappa dalla banca... cioè... dritta, verso l'alto, senza ringhiere.
gesù.
ripieghiamo su un parco nearby.
parliamo parliamo. lui si chiama sergey, quella carina è la sua ragazza (tradita, sicuro), l'altra è l'amica fotografa. mi costringe ad ascoltare tutti i gruppi russi del suo lettore mp3.
la settimana dopo, cioè ieri, andiamo a casa sua.. cioè dove abita. ci ha invitato, per rivederci, insistentemente. mah. poi l'invito del suo paesino del podmoskov'e. andiamo.
elektri4ka, che esperienza... questo regionale... scassatissimo.. c'è posto per tutti, vecchi bambini giovani zoppi zoppicanti iracondi pacioccosi carrelli gallina cane etc etc. il posto, kubinka.
trasuda unione sovietica da... ogni... singolo... centimetro. ti chiedono ancora il permesso per entrarci, se sei in macchina. sarà nostalgia? non vedo uno cosa dovrebbe andarci a fare, lì, per qualcosa di illegale. 10.000 persone. palazzi TUTTI ESATTAMENTE UGUALI di otto piani tutti grigi. cortili TUTTI ESATTAMENTE UGUALI fra palazzo e palazzo. gente sfatta, bambini sfatti, cocomeri sfatti. lui superegocentrico, sa di essere belloccio, ma un sacco simpatico, anche se molto silezioso, parla con le labbra socchiuse. ci aveva invitato per portarci nel bosco, dove abbiamo passato la maggiorparte della giornata... beeeeellllooooo... e che caldo. e il fiume bello pure... il ponte fuori da ogni legalità... tre pezzi di legno traballanti... risparmio sui bulloni.
si fa quel che si può.
interessante, kùbinka. molto interessante.
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