lunedì, agosto 04, 2008


non mi sentivo così da molto tempo.

come si farà a migliorarsi? lasciare immutati i pregi e correggere i difetti è un'impresa vicina all'utopico. ognuno è un tutto e se cambi qualcosa, spesso, cambi tutto. il che non sempre, ecco... è il risultato voluto, anzi quasi mai, oppure mai? mai, naverno.

mi è stato detto oggi che non sono più dotata della mia calma proverbiale. che sono cambiata, non sei più calma, tu, mi è stato detto.

e chi lo sa, forse è anche vero.

non sono in grado di giudicare quanto questa persona mi conosca... e questo spesso mi mette molta tristezza. in relazione alla persona, proprio. poi me la faccio passare.

una ragazza una volta mi disse, con sconcerto, di essere abilissima a scacciare da sè tutte le cose... come dire... tristi, difficili, che la hanno fatta soffrire.

per me lei se ne sbatte il cazzo, semplicemente, e la vera abilità ce l'ho io.

attenzione però... queste cose sono ingestibili sui lunghi periodi. è un pò come stare in un Russia un anno, subire episodi poco piacevoli, rischiare il congelamento su un treno ucraino, farsi la Transiberiana, tornare, farsi una settimana in Belgio a dormire in un prato e a sentire musica dal vivo in piedi 12 ore al giorno in mezzo a una folla mastodontica di scoppiati... e poi rompersi una falange del quinto dito del piede camminando in casa a Campomarino Lido.

eh sì, è proprio la stessa cosa.

temo, anzi, siano l'una il riflesso dell'altra. uno stato mentale che diviene tangibile. uzhas.

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