martedì, agosto 26, 2008

strangers

wowowowow. ok, vivo a Forlì, quest'anno. fine, s'è capito, non tergiversiamo.
una cosa che ho scoperto piacermi di questa cittadina è quella che forse più dispiace ai suoi provincialissimi abitanti: la presenza di un'incredibile quantità e varietà di stranieri. da neri a cinesi a ucraini a pakistani a veramente di tutto... e abitano soprattutto nella mia strada... corso mazzini... ieri sera davanti alla chiesa di fronte casa, seduti sulla classica panchina di legno da vecchietti italiani il pomeriggio, c'erano 3 neri sulla cinquantina a sganasciarsi dalle risate. dietro di me sono passati nello stesso momento cinesi vestiti alla occidentale con capelli improponibili e giovanissimi mulatti in bicicletta e pantaloncini. nel panificio di fronte una coloratissima mamma nera comprava una baguette alle olive al suo figlietto sui 5 anni mentre una coppia di slavi con cane attraversava la strada diretta chissà dove.
a Mosca questo non c'è. ci sono altri stranieri. molto meno riconoscibili, ma forse anche più numerosi. molto russizzati. sono vestiti uguale ai russi, parlano a voce bassa sui mezzi come i russi, hanno l'aria incazzata come i russi. di solito hanno la pelle leggermente più scura e gli occhi... diversi. più scuri, più disegnati, gli zigomi non così alti. ci sono stranieri altri, che qui non vedi, molto meno "stranieri" di quanto lo siano qua, perchè non vedi manifestazione esterne della loro provenienza da un altro paese (di solito) ma molto di più, allo stesso tempo, perchè... odiano l'essere russizzati, ma non possono e forse neanche sanno più farne a meno. e i russi li odiano, perchè non sono russi, non importa quanto sei "simile" al modello russo standard. o sei russo o non lo sei. è un pò strano, insomma, difficile da spiegare.
quel che è certo è che c'è molto nazionalismo, in Russia. moltissimo. propagandato in tutte le salse e ingerito in tutti i modi. ci sono altri stranieri che in teoria stranieri non sono più epperò sono tali a maggior ragione.
qui sono inseriti. dove sono nata io... è molto diverso, per dirla tenera.

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