ieri siamo tornate a casa con la mashina e abbiamo beccato un autista fantastico. un vecchiettoso russo mezzo bohemien che pare se ne sbatta della polizia e delle multe e ferma la macchina dove gli pare e ha le cinture di sicurezza rotte... uno che ha viaggiato tutta europa e non capisce come si possa dire che la Russia è europa... uno che sa qualche parola di italiano e qualcuna di spagnolo ma francese zero perchè proprio non c'arriva. un tizio così, ultralogorroico, che dice che il Proekt OGI è un posto per gente acculturata e intelligente non come tutti sti ragazzini russi che vanno a sfondarsi nei posti dove si balla l'house. che carino... che illuso, anche. chissà cosa pensa che faccia la gente dentro al proekt Ogi. ohibo.
qui fa freddo, ormai è ufficiale. sono un paio di giorni che sto fuori da mane a mane e mi stupisco della mia resistenza.. ho solo un pò di mal di gola mentre di solito quando faccio ste cose tempo tre giorni e ho la bronchite... sto bene, benissimo, e mi pongo un sacco di domande. ma forse il rapporto tra me e Mosca è ancora tutto da costruire... ci frequentiamo da poco, è inutile saltare a conclusioni affrettate.
qui la gente è così diversa. molto più orgogliosa.
sta camera è piena di polvere. mi chiedo come sia possibile se non ci siamo mai.
aspetto un nuovo nipote :)
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