oggi che giorno è? ricordiamocelo tutti insieme. che giorno è? oggi nel calendario russo di un botto d'anni fa (per noi moderni ragazzini viziati un botto, per loro si tratta di qualche briciola nel tempo sterminato che credono di avere a disposizione) era il 25 ottobre, se non sbaglio. e cos'è successo il 25 ottobre? telefonata da parte dei miei.
mia madre: "ciao... come stai?"
"bene mamma, tu?"
"... sei andata, è vero?"
"dove?"
"eh, che quello io e tuo padre quando l'abbiamo visto alla televisione abbiamo detto "quella di sicuro è andata""
"sì sono andata mà, come facevo a non andare?"
"eh, lo sapevo infatti"
di che giorno siamo parlando? il tot giorno di ottobre 1917 c'è stata la RIVOLUZIONE. mica cazzi.e ogni anno da allora facevano la festa, il 7 novembre. festa nazionale, giorno festivo, etc etc. poi qualche anno fa VVP ha deciso che non si poteva più fare la festa della Rivoluzione e, per non togliere il festivo (giusto perchè il senso della festa, per lui, s'era ridotto a quello) s'è inventato la festa del 4 novembre, il Giorno dell'Unità Nazionale, di cui non frega un cazzo a nessuno. vabbè. oggi, pushkinskaja ploshad' (piazza Pushkin) alle 17 partiva corteo comunista verso la piazza del teatro bolshoj (100 metri dalla piazza rossa) per ricordare l'evento. vado, con le solite. età media: 65. bandiere rosse a non finire. urla e slogan dal camioncino scassato alla testa del corteo al quale ha partecipato un sacco di gente (almeno comparata a quella che c'era per la politkovskaja. ci saranno state, che so, 5000 persone, forse un pochino di più). urrà urrà. evviva evviva. tovarishi tovarishi. vechciette aggueritissime che distribuivano materiale propagandistico dicendo "loro, 90 anni fa, come voi, camminavano, da qui alla piazza rossa, con le bandiere rosse... loro, come voi, 90 anni fa". noi, TIPICHE MA CHE PROPRIO SI VEDEVA DA UN CHILOMETRO che non c'entravamo moltissimo. milizia lungo tutto il corteo, tipo cordone umano, camionette a non finire, però senza transenne e comunque c'era tanta gente quindi ti sentivi meno sotto tiro. bon, partiamo.cammina cammina (oggi - 6 gradi + vento freddisssssssimo) iniziamo a interrogarci sulla manifestazione, i suoi perchè, che senso abbai oggi per coloro che ci vanno. età media, 60, 65. una mia amica mi fa "certo che se fossi io, russa, di quell'età, se avessi vissuto quelli che hanno vissuto loro, chissà se oggi ci starei al freddo dietro a un camioncino scassato con sopra la foto di Stalin". e io "la foto DI CHI???" io avevo visto solo quella di Marx. affianco a lui, il compagno Josep risplendeva di luce staliniana. come magicamente, partono i cori e le canzoni pro-Stalin. stavo male, ma MALE. arriviamo alla fine del corteo (500 metri a piedi, mica di più) e c'era il palchetto allestito. "presente anche diliberto, dall'italia" hanno detto alla radio. diliberto??? infatti c'erano due coglioni con addosso le bandiere dei comunisti italiani. palchetto, folla paura perchè piazza piccola, comincia un coro assurdo pro stalin ,pro il compagno lukashenko, e pro di qua, e pro di là. e vecchierelli e meno vecchierelli che ci davano sti cazzo di giornaletti pseudocomunisti e ci regalavano bandierine con falce e martello e quando gli dicevamo "italiane" sorridevano ammirati e compiaciuti di quel loro sorriso naive dai denti d'oro. e a me stanovilos' ploxo, o4en' ploxo, cioè mi prendeva male, ma stramale. ma a stalin inneggi, ZIO CANE? a stalin? v'ha distrutto, stalin. credevo di poter andare a un corteo di quello che poteva essere e ho trovato 5000 moscoviti muniti di stemmi e bandiere e ricordi deformati che inneggiavano a chi???? ma dico no... se anche stalin ti piacesse, a te, russo anacronistico... MA LUI DOVE CAAAZZO ERA IL GIORNO DELLA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE???? C'ERA????????? NON MI SEMBRA. non mi sembra proprio. il nome di Lenin è stato fatto una volta sola. ah sì, quel tizio lì, com'è che si chiamava? aaaaah già, lenin. quando poi dopo tutti sti stalin che già mi si contorceva la bocca e mi si rizzavano i peletti sulle braccia ho sentito lukashenko e lì sì che mi sono innervosita e ho iniziato a gridare.. beh, non proprio a gridare, diciamo a dire a voce alta, in italiano.. una serie di cose. abbiamo ritenuto meglio andarcene. hanno ritenuto meglio portarmi via, anche. in mezzo alla folla, mezzora per venirne fuori. a ogni nuova bandierina offerta, rispondevo con indifferenza (a quelle precendenti con un sorriso, ma comunque senza mai prenderle).e poi stasera al pub mi trovo a spiegare a 2 ventenni perchè la potenza industriale russa "creata" da stalin è stata creata a un prezzo che per me è inaccettabile. a spiegare che per me il paese coincide con gli abitanti e con come vivono e non con la metallurgia. a spiegargli che invece, per loro, gli abitanti si devono "sentire" come il paese è. devono identificarsi con le esportazioni di gas, devono. per sentirsi meglio. due ventenni che mi dicevano "sì stalin ha fatto tanto di sbagliato però senza di lui dopo la guerra non saremmo sopravvissuti e io non sarei qui a parlare con te al pub sereno e tranquillo". e io a incazzarmi. io a parlare parlare parlare. non erano neanche ventenni russi, fra l'altro. uno era bielorusso, pure peggio. stalin ha fatto tanto, per la russia. sarà. si vede, quello che ha fatto stalin, per la Russia. ha creato un marchio, che ha fatto? ci sono rimasta male male male. lenin, lenin, trotzki, dov'erano, in quel corteo? se poi uno pensa che qua la faccia e il nome di lenin sono dappartutto, realizza come... davvero, questo periodo storico stia fondendo il cervello a tutti. destra, sinistra, proputin, controputin, forseputin, a tutti. nessuno sa più quello che dice e si aggrappa a quei piccoli momenti di... quei momenti in cui nello schifo almeno, ALMENO si è sentito uguale agli altri. perchè le disuguaglianze corrodono, sopratutto le disuguaglianze che riempiono di sdegno come quelle qua. e quindi così... "per Stalin, per Stalin, urrà". e tutti, con insolita energia, "urrà". buona festa della rivoluzione, tovarish Vladimir Ilic Lenin. Qua... t'ho pensato solo io, in quella piazza. io e forse pure qualcun altro. mi fa piacere credere che almeno tu, i primi tempi, ci credessi sul serio. anche la foto di marx affianco alla sua, di stalin, che sdegno. che sdegno.ogni giorno c'è da imparare, qua.perchè non ho scritto di quello che è successo il 4 novembre, il nuovo Giorno dell'Unità nazionale. il giorno dei 38 meeting politici in tutta mosca. il giorno in cui il sindaco di mosca ha dichiarato "eh beh, noi abbiamo autorizzato le manifestazioni. anche quelle antiputin. però abbiamo dovuto autorizzarle tutte. quindi stiano attenti, comunisti, socialdemocratici e progressisti, perchè oggi sfilano pure i fascisti gli xenofobi e gli estremisti di destra di ogni altro tipo. beh, noi dobbiamo autorizzare tutte le forme di libero pensiero, no?" il giorno in cui sotto la piazza rossa i soliti 10000 del gruppo giovanile di putin c'aveva il palcazzo superaccessoriato e faceva il megaconcertone. e il 4 davvero TUTTA la città era militarizzata. perchè ognuno c'aveva una piazza diversa della città. abbiamo beccato anche un concerto rock cattolico (gesù è il mio migliore amico... contro la xenofobia... sono così, strofe che mi ricordo). quelli di destra avevano come slogan "la russia per i russi". quelli di sinistra.. non avevano uno slogan in particolare. sono brilla e stanca ma dovevo DOVEVO scrivere prima di andare a letto oggi. dovevo proprio. beh, buonanotte.f'c fridd.
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