nakanune della partenza per san pietroburgo... anzi no, che dico, partiamo oggi proprio... solo che arriviamo domani. plazkart in due io e la mia fida sosedka, impavide verso una cuccetta dura come il marmo piena di acari a condividere un vagone senza porte delle cuccette con altri russi impavidi molto più di noi, eheheheh...
partite le altre... alessia valentina, hana valentina, maria. ma maria torna. che strano, non mi abituerò mai. eh sì che ho salutato tanta gente, nella vita. perchè ste cose sono così. però ogni volta mi coglie un senso un attimo di... sperdimento, confusione... forse peggiora, col tempo, in realtà. perchè col tempo realizzi che... perchè quando sono le prime volte sei comunque forte della tua illusione di ribeccarle, le persone, e sarà tutto uguale. magari la ribecchi pure ma... col tempo capisci che non è più la stessa cosa e che la stessa situazione e la stessa spensieratezza e la condivisione delle proprie e stesse esperienze in uno stesso luogo... questo, non ritornerà più.
ci saranno altre cose, forse, se il vento è a favore. magari sì. e poi il tempo quando stai bene è così infido e volubile e prende la forma che vuole lui, anzichè quella che vorresti dargli tu, e improvvisamente si strappa, poi si ricuce, continua dall'altra estremità.
Nessun commento:
Posta un commento