giovedì, dicembre 06, 2007

assurdità russa


è quel fenomeno che comprende una serie di guai burocratici che sembrano un tunnel senza fine, nel quale ti trovi immerso nel fango fino alle ginocchia quando improvvisamente, come in un'immaginazione ardita, un mucchietto di soldi o una scatola di cioccolatini risolvono la situazione in men che non si dica.

è quel fenomeno che fa sì che questa gente non abbia ancora detto basta alle prese per il culo a cui viene sottoposta ogni giorno col sorriso sulle labbra e si fa tre ore di macchina solo per andare a lavorare e vive in case di 45 metri quadrati con gli altri 3 o 4 membri della sua famiglia e, quel che fa più ridere, si considera pure fortunato.


quel fenomeno per cui questa gente non fa confronti con le altre genti. non si informa su come vivono gli altri, per giudicare come vive. vive, e basta. non sono ancora riuscita a capire se volutamente o inconsciamente, per mentalità. vede la grande russia la grande mosca la grande steppa la grande bottiglia di vodka e si spegne i pensieri ancor prima che prendano corpo e consapevolezza.


quel fenomeno per cui quando sei sottoterra e devi andare a prendere un treno e ti muovi a passettini di tartaruga pressato fra mille milioni di altri perdi coscienza di te stesso e di dove sei e continui a muoverti per inerzia. lì davvero a volte, quando la stanchezza ti sopraffà, ti senti branco, un membro del branco, la faccia di lenin è amica dai muri che ti circondano, sembra un nonno burbero ma che ti vuole bene, le statue dei giovani coi fucili alla fermata di Ploshad' Revolutsii sembrano tuoi commilitoni e l'albero "genealogico" delle repubbliche sovietiche facenti parte dell'urss di non ricordo più quale fermata sembrano le tue radici. e state lì, tu e tutti quegli altri affaticati, e aspettate solo un ordine. un ordine da su. per muoversi, per prendere la metro, e non da fastidio la pressa nè il sudore del vicino nè il tempo perso fermo immobile. ti senti solo un pezzo di un puzzle enorme di persone e ti basta quello.


quel fenomeno per cui qui si vive male ma i russi pensano che in fondo non fa niente.


dicono, alcuni, che presto ci sarà una nuova rivoluzione. chissà se scherzano, cercando di consolarsi, o se c'è qualcosa che a me sfugge.

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